mercoledì 16 maggio 2012

IL TEMIBILE "qualcunoscrutatore"

Il fatto è che non mi fermo mai a guardare dalla finestra. Tende tirate, luce che filtra placidamente sul letto. Scanso le tende ( le mie BELLISSIME tende), salgo in piedi sul materasso, guardo
Guardo la strada. 
Guardo le macchine che passano, prive d’identità. Strano quanto spesso ci si dimentica che là, dentro quelle scatolette di metallo da evitare quando attraversi la strada, ci sono tizi che pensano a chissà cosa.  
Guardo la fermata dell’8 che, non si sa com’è, è sempre popolata. 
Guardo le persone. Potrei mettermi a fissare qualcuno per ore, e non saprebbe mai che “ci sono anch’io”, come direbbe Max Pezzali. Però magari potrebbe avere quella sensazione che chiamiamo “sentirsi osservati”. 
Che qualcuno mi spieghi come cavolo facciamo a sentirci osservati. Cioè così, dal niente, ce ne usciamo che: “mi sento osservata”. Boh vai a capirci. 
Ebbene, quel qualcuno avvertirà che c’è un altro qualcuno che lo sta scrutando. 
E io, il temibile “qualcunoscrutatore”, me ne starò qua… nel frattempo magari mi accascerò pure tra le mie morbide copertone: mi metterò comoda comoda a finire di mettere in soggezione il prossimo a distanza, forte della finestra e dei due piani d’altezza che mi separano dall’essere individuata come il “qualcunoscrutatore”. 
DIVERTENTE.
Perché poi se ci fai caso… ci riusciamo quasi sempre beccarlo lo scrutatore colpevole, quando avvertiamo che ci sta guardando (e quando si trova nelle strette vicinanze…non due piani più su… eheheheh). TAC, e ci giriamo esattamente nella sua direzione. 
… E hanno pure il coraggio di venirci a dire che non abbiamo i super poteri. TSK, ILLUSI.

Va bè… e poi? 

E poi niente! Io rimarrò qua a crogiolarmi in quella sorta di assurda soddisfazione che scaturirà quasi spontanea dal fatto che il malcapitato essere che fisserò vivrà tranquillamente la sua vita saprà che da qualche parte io esisto... ma non potrà individuarmi. 
SARÒ INVINCIBILE DIOSANTO.
Grandi deliri di onnipotenza … che serietà.


P.s. Le morbide copertone sono le intruse della situazione. Chiedo venia, la bozza di questo post l'ho scritta prima di avere anche solo l'idea di piazzare le mie pippe mentali su un blog.

lunedì 14 maggio 2012

Parlo solo perché in effetti immortale non sono.

Qualche giorno fa ho visto Dark Shadows.
In realtà dopo aver visto il trailer mi aspettavo una cosa alquanto demenziale che puntasse sull’impagabile ironia Burtoniana. Che poi c’è stata, ma non quanto speravo…
Non la tiro per le lunghe, ho introdotto il fatto che ho visto il film per farti sniffare leggere qualche riga in più.
A parte gli scherzi e la droga, c’è stato uno spunto che ho trovato geniale. Sicuramente non originale come idea, nel senso, non è che Tim ha preso e si è inventato questa cosa, però l’ha resa in maniera molto simpatica. Se hai visto il film e sei una persona attenta capirai a che scena mi sto riferendo dopo aver letto la riflessioncina, non starò qui a fare spoiler marcio spiegando cosa succede.
Ecco qua:

Se uno, avendo a disposizione l’eternità, fosse al buio, costretto all’immobilità e senza alcun punto di rifermento… Che valore inizierebbe ad avere il tempo per lui?
Probabilmente un’eternità diventerebbe come 20 minuti, 20 minuti sarebbero un’eternità.
“Che cos’è il tempo” è una domanda che evito di pormi, almeno in questa sede: TANTI altri prima di me si sono interrogati sull’argomento riempiendo di pagine i libri di filosofia. Davvero, TANTI.
Però cavolo... pensa un attimo a come lo viviamo il tempo.
Altro che eternità, dobbiamo fare i conti col minuto che passa noi!
Cristo santo se davvero fossi immortale sarebbe interessantissimo passare un centinaio di anni in una situazione del genere. Magari noioso, ma quanto meno interessante.

FOLLIA? Nah, parlo solo perché in effetti immortale non sono.
P.s. Eva Green (oltre ad essere una gran faiga) è stata una super presa a bene! Sorrisoni inquietanti a gogo e tutto il resto: ci stava TROPPO.
P.p.s. Tanto amore per la cara Chloe che da Hit girl mi diventa fattona, biondona e conformemente anticonformista.
P.p.p.s. Tanto amore anche per Johnny, per la sua mimica e per il suo doppiatore Fabio. Ossì.

Okay, ho finito, va’ in pace. :)  

domenica 13 maggio 2012

La cosa importante da capire di me...



È che solitamente scrivo insensatamente di cose sensate e sensatamente di cose insensate. 
E che probabilmente mi sarei un po’ impicciata a leggere a voce alta questa frase.



Tutto il resto è noia, dato che siamo su un blog e che su un blog si è tenuti semplicemente a leggere ciò che altre menti insane partoriscono.

:)